Villa della Conferenza di Wannsee
Breve storia della Villa posta Am Grossen Wannsee 56-58
La Villa venne edificata nel 1914/15 dall’industriale Ernst Marlier. Nel 1921 fu venduta a Friedrich Minoux, che a quel tempo era direttore generale delle industrie Stinnes. Nel 1940 la villa venne rilevata dalla fondazione Nordhav delle SS e sistemata quale alloggio per gli ufficiali esterni della polizia e delle SS. Dal 1943 servì alla RSHA quale “centro d’incontro per soldati e superiori della polizia di sicurezza”.
![]() La villa, ca. 1916 |
![]() La sala da pranzo, ca. 1922 |
Nel 1945 la villa fu occupata prima da truppe della marina sovietica e poi da ufficiali americani. Nel 1947 l’ August Bebel-Institut vi istituì una Università popolare. Dal 1952 al 1988 fu utilizzata per le gite scolastiche del berlinese distretto Neukölln.

Joseph Wulf e Nachum Goldmann
a la villa, 1967
Si deve ringraziare lo storico Joseph Wulf se la Villa tornò nella coscienza collettiva quale luogo della conferenza di Wannsee. Nel 1965 Wulf propose di realizzare qui un “Centro di documentazione internazionale per la ricerca sul Nazionalsocialismo e sulle sue successive manifestazioni ”.
Nachum Goldmann, Presidente del congresso mondiale ebraico offrì un appoggio finanziario considerevole per la realizzazione del centro di documentazione all’interno della Villa. La giunta comunale di Berlino mise a disposizione un altro edificio. Ma alla fine tutti i progetti fallirono. L’associazione per il centro di documentazione si sciolse nel 1972. Alla fine del 1986 la giunta di Berlino decretò la realizzazione di un luogo dedicato alla memoria, che venne inaugurato nel gennaio del 1992 in occasione del cinquantesimo anniversario della conferenza di Wannsee.
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